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Mancinismo e specializzazione emisferica

Aggiornamento: 17 ott 2019


I ricercatori hanno scoperto da tempo che il lato sinistro del cervello controlla il lato destro del corpo e viceversa, e che la preferenza dell’uso della mano è una manifestazione delle funzioni del cervello ed è quindi collegata alle capacità cognitive. In media, i mancini dimostrano un maggiore sviluppo dell’emisfero destro, quello specializzato nel ragionamento spaziale e nella capacità di ruotare le rappresentazioni mentali degli oggetti. Roger Sperry, neurobiologo statunitense conducendo esperimenti e ricerche su particolari pazienti che – a causa di una forma particolarmente invasiva ed importante di epilessia – avevano subito la scissione dei due emisferi, separando il corpo calloso confermò che l’emisfero cerebrale destro è quello che elabora i dati in modo rapido, spaziale, non verbale, mentre l’emisfero sinistro è quello più analitico e programmatico (per approfondire vedi Split-Brain nell’articolo “Che cos’è la coscienza).

Una volta si pensava che fossero le differenze genetiche tra gli emisferi destro e sinistro del cervello a determinare il destrismo o mancinismo. Una ricerca recente ha scoperto che la risposta potrebbe invece risiedere nel midollo spinale.

La ricerca, condotta da Sebastian Ocklenburg, Judith Schmitz e Onur Gunturkun dell’Università della Ruhr a Bochum (Germania) ha evidenziato che l’attività dei geni nel midollo spinale nell’utero potrebbe essere la causa del perché una persona sia destra o mancina.

I movimenti del braccio e della mano nascono nel cervello, in un’area definita “corteccia motoria” che invia un segnale al midollo spinale poi tradotto in movimento. I ricercatori hanno scoperto però che la corteccia motoria e il midollo spinale non sono ancora collegati quando il destrismo e il mancinismo sono già stati determinati. In altre parole, il bambino può già iniziare a muoversi e sceglie una mano preferita prima che il cervello inizi a controllare il corpo. E’ quindi la natura asimmetrica del midollo e queste differenze nell’espressione genica a tradursi poi nel Mancinismo. I mancini secondo uno studio australiano pubblicato nel 2006 sulla rivista Neuropsychology tenderebbero inoltre a stabilire connessioni più veloci tra l'emisfero sinistro e l'emisfero destro del cervello portando ad un'elaborazione delle informazioni più rapida. Gli autori dello studio hanno valutato la performance dei partecipanti basandosi su un compito teso a verificare il tempo di trasferimento dei dati tra gli emisferi, ed un compito che richiedeva l'utilizzo di entrambi gli emisferi contemporaneamente. La ricerca ha rivelato che i partecipanti mancini erano più rapidi nell'elaborare le informazioni tra i due emisferi: un vantaggio cognitivo di cui potrebbero beneficiare in attività come sono quelle sportive. Questa velocità di elaborazione sembrerebbe essere collegata al fatto che il corpo calloso dei mancini (il fascio di nervi che collega i due emisferi cerebrali) tende a essere più largo, ed è questo il motivo per cui alcuni di loro posseggono un collegamento tra i due emisferi più sviluppato, e di conseguenza una capacità maggiore di elaborazione delle informazioni.

Questa specializzazione sembrerebbe essere dipesa da una sorta di selezione naturale. E’ facile pensare che in natura può essere un vantaggio competitivo di fronte a un predatore comportarsi in maniera opposta al gruppo. Ma questo vantaggio verrebbe meno se il numero di individui dal comportamento opposto crescesse troppo, perché non sarebbero più una minoranza, ed ecco spiegato perché i mancini occuperebbero una percentuale di circa il 10% della popolazione generale.

Ciò detto, la preferenza della mano è soltanto un’espressione indiretta delle funzioni cerebrali. Ad esempio, solo un terzo delle persone con un emisfero destro maggiormente sviluppato sono mancine. Per cui un sacco di destrorsi hanno la stessa struttura cerebrale dei mancini. Di conseguenza, dobbiamo essere cauti quando interpretiamo la preferenza della mano delle persone – sia come un segno di genialità sia come un deficit cognitivo (i mancini sono il 10 per cento della popolazione e il 20 per cento delle persone affette da schizofrenia è mancino. Altri studi hanno messo in relazione il mancinismo con altri disordini mentali, compresi l’ADHD e la dislessia, ma i motivi per i quali l’incidenza è più alta non risultano ancora del tutto chiari).

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