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PTSD ai tempi del coronavirus


Cosa è il Disturbo Post Traumatico da Stress:

Il Disturbo Post Traumatico da Stress è una condizione che si verifica quando si tende a percepire una situazione grave e di imminente pericolo che lascia tracce evidenti di trauma psichico.

L’evento stressante è di norma straordinario, al di fuori delle comuni esperienze tale da provocare una grave reazione di paura in chiunque, di conseguenza questi non può essere considerato come evoluzione di una predisposizione psicopatologica preesistente. L’evento straordinario (assistere o essere coinvolto in un incidente stradale, assistere o essere rapinato, sfuggire ad un incendio ecc. sono esempi di eventi traumatici straordinari) porta il soggetto ad una espressione successiva della propria sofferenza soprattutto in termini somatici tanto che la prima richiesta di aiuto arriva spesso al medico di famiglia e conseguentemente questi soggetti vengano curati per le complicanze del disturbo (insonnia, episodi depressivi ecc.) piuttosto che per il nucleo sintomatologico direttamente collegato al trauma.

Il Disturbo Post Traumatico da Stress unisce sintomi di tipo ansioso a sintomi di tipo dissociativo. Nel gruppo dei sintomi ansiosi si riscontrano spesso quei sintomi legati al ripresentarsi del vissuto traumatico. Questo tende a ritornare sotto forma di ricordi angoscianti, sotto forma di incubi ricorrenti e fantasie ad occhi aperti (flashback). Nel secondo gruppo rientrano esperienze di Derealizzazione (sentimento di estraneità per tutto l’ambiente circostante; la realtà sembra “irreale”) e Depersonalizzazione (sentimento di estraneità riguardo la propria identità; si vive come se all’improvviso ci si fosse trasformati in una sorta di “manichino”, distaccato emotivamente da sé stessi e dagli altri).

Il soggetto cercherà di allontanare i ricordi del trauma e di evitare le situazioni ad esso collegate. Potrà emergere una conseguente componente fobica con evidenti comportamenti di evitamento. Vi potranno essere lacune mnesiche per alcuni aspetti del trauma (amnesia psicogena dovuta all’eccessiva presenza di cortisolo (ormone dello stress) durante l’evento traumatico) così come viene spesso sperimentato un senso di non appartenenza al mondo affettivo degli altri, i quali possono essere percepiti come “distanti” o “diversi”. Spesso il soggetto sperimenterà evidenti stati di iper-attivazione del sistema nervoso autonomo (insonnia, irritabilità, aumento della tensione interna, reazioni difensive-aggressive esagerate e scarsamente controllate).

Arbitrariamente per diagnosticare una DPTS tali sintomi devono essere presenti almeno per un mese (se il periodo è inferiore, una diagnosi differenziale potrebbe essere quella di Disturbo Acuto da Stress o, Disturbo dell’adattamento quando l’evento stressante è di solito meno grave e di esperienza più comune). Si definisce Acuto se di durata inferiore ai sei mesi o Cronico se i sintomi superano tale periodo.

Ora, la situazione attuale ha esposto e messo molte persone di fronte ad una realtà opprimente. Non faccio riferimento solo a quelle categorie che per professione sono più a contatto con la sofferenza derivante dalla pandemia (Medici, Infermieri, Oss, parenti di contagiati e di deceduti) ma anche a quelle persone che si trovano in difficoltà economiche per perdita del lavoro e, allargando ancor più il contesto, a tutte le persone che ovviamente ricevono informazioni dai Media e che sono costrette alla quarantena in casa. Tutti quindi a rischio di sviluppare questo particolare disturbo d’ansia (poco frequente al momento nella popolazione generale ma probabilmente in crescita nel medio/lungo periodo).

Fermo restando che le caratteristiche personali possono intervenire in termini di prevenzione e quindi, se ben strutturate, non far sviluppare tale disturbo, va ricordato che a rischio saranno un numero elevato di soggetti (compresi i bambini e gli adolescenti) e che diventerà fondamentale riconoscere i tratti della sintomatologia per orientarsi meglio e intraprendere un percorso di assistenza/trattamento più efficace.

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